migliori gelaterie milano

Migliori gelaterie Milano: la classifica di L’Officiel

Ti è mai capitato di girare a Milano in questi giorni caldi e di avere tanta voglia di rinfrescarti con un buon gelato artigianale? Probabilmente ti sarai fatto la domanda che in questi casi si pongono molte persone con il tuo stesso desiderio: quali sono le migliori gelaterie Milano dove trovare il miglior gelato?

Le gelaterie a Milano sono davvero tante e anche i milanesi stessi piombano in questi casi nei dubbi più atroci: quali sono le migliori gelaterie di Milano? Niente paura, perché a fugare ogni nostro dubbio amletico ci ha pensato L’Officiel, il sito di lifestyle che ha stilato la classifica delle 5 migliori gelaterie di Milano.

migliori gelaterie milano

Tra le migliori gelaterie di Milano c’è Lo Gnomo Gelato

Una bella sorpresa per noi è stata quella di scoprire che nella classifica del sito siamo stati recensiti e inseriti al primo posto tra 5 le migliori gelaterie di Milano.

Ma la cosa che ci ha fatto più piacere è stata quella di leggere tra le righe della recensione che Lo Gnomo Gelato è stato indicato come la gelateria a Milano che utilizza le migliori materie prime per esaltare il sapore naturale delle creme e dei gusti speciali. Questo per noi è da sempre il fiore all’occhiello della nostra gelateria, attraverso il quale vogliamo distinguerci per qualità e professionalità.

Ecco in sintesi alcuni degli ingredienti migliori e ricercati della nostra gelateria a Milano:

  • latte italiano della Fattoria Maccazzola di Settimo Milanese
  • nocciole IGP piemontesi della provincia di Cuneo
  • gusti al cioccolato prodotti con differenti blend di cacao Valrhona
  • pistacchi di Bronte tostati e leggermente salati
  • sorbetti alla frutta ottenuti con l’utilizzo di acqua e senza alcuna traccia di lattosio o di proteine del latte

La selezione degli ingredienti migliori e di qualità non può che creare un gelato artigianale dal sapore ricco e intenso, dove è il gusto del frutto, della nocciola, del cioccolato o del pistacchio a venir fuori nella sua essenza. Grazie dunque agli amici di L’Officiel per aver capito ed evidenziato la vera filosofia che c’è dietro alla nostra preparazione del gelato artigianale a Milano.

gelato artigianale come si fa

Come si fa il gelato artigianale? Troppo spesso in modo poco artiganale!

Il titolo di questo post può sembrare una provocazione, una delle tante frasi commerciali che questa o quella gelateria lanciano per volersi distinguere dalle altre. Noi de Lo Gnomo Gelato abbiamo da sempre spinto in questo blog sul tema della qualità del gelato artigianale. E soprattutto su una lavorazione che rispetti davvero le prerogative della parola artigianalità.

Abbiamo fin dall’inizio messo in evidenza quali sono i due metodi che oggi vengono utilizzati dalle gelaterie: quello con e quello senza l’utilizzo delle miscele industriali pronte. E abbiamo sempre creduto che il nostro metodo, quello che prevede la lavorazione e la preparazione del gelato partendo dalle materie prime direttamente nella nostra gelateria, sia senza dubbio il più difficile, faticoso e costoso, ma anche quello che ci offre garanzia di genuinità e bontà del prodotto finale e di maggior fidelizzazione con il nostro cliente. Senza contare poi quanto sia importante la scelta degli ingredienti migliori per il gelato, senza utilizzare additivi o aromi.

Lo studio dell’ASL di Bolzano

Finalmente in questi mesi si sta dibattendo molto sulla reale artigianalità delle lavorazioni all’interno delle gelaterie italiane. E sono sempre di più i casi che emergono e che mettono in evidenza usi e costumi non del tutto in linea con le aspettative del cliente finale. Senza che quest’ultimo, per altro, abbia ancora  a disposizione gli strumenti giusti per saper scegliere o selezionare una gelateria piuttosto che un’altra.

Nel precedente post abbiamo già messo in luce i dati emersi dall’inchiesta condotta da RAI3 nella trasmissione Indovina chi viene a Cena e che ha messo in luce abitudini poco edificanti da parte di molte gelaterie italiane.

Stessa cosa ha fatto l’ASL di Bolzano in un suo recente studio, che ha voluto analizzare il contenuto del gelato artigianale prodotto in Alto Adige e precisamente da 27 gelaterie artigianali. Il controllo è stato eseguito sui 4 gusti più in voga in questa area geografica: fragola, yogurt, vaniglia e cioccolato.

Il dato che è emerso è alquanto allarmante: in 108 prodotti analizzati sono stati trovati complessivamente 44 additivi, di cui 13 coloranti. Sei di questi sono coloranti per alimenti artificiali.

Inoltre nel 21% dei prodotti analizzati sono stati trovati grassi vegetali idrogenati, e nel 45%, grassi vegetali raffinati.

Il latte fresco pastorizzato da solo viene utilizzato solamente nel 7% delle gelaterie prese in esame. Il 4% utilizzano solo latte in polvere, il 74% un misto da latte fresco e latte in polvere. Stesso discorso vale per il gelato allo yogurt con l’utilizzo di yogurt in polvere.

Il caso particolare della vaniglia

Un caso su tutti merita la vaniglia, in quanto spiega meglio di ogni altra analisi quanto le scelte che fanno la maggior parte dei gelatieri dipendano fortemente dal costo della materia prima di qualità.

Lo scorso anno il costo dei baccelli di vaniglia è aumentato del 150%, in quanto in Madagascar, primo produttore mondiale di vaniglia, questa materia prima ha cominciato a scarseggiare.

Da allora, la maggior parte delle gelaterie ha dichiarato di non voler ritoccare il prezzo del gelato a base di vaniglia. Ma nello studio fatto dalla ASL di Bolzano abbiamo capito in realtà che cosa sta succedendo: il 50% delle gelaterie utilizza soltanto aroma o estratto di vaniglia. Il 31%, invece, utilizza baccelli misti ad aroma. Per queste gelaterie è certo che il costo del gelato prodotto non ha subito aumenti, anzi…

Insomma, tra leggi mancanti o troppo permissive, chi è ancora spaesato e ignaro di tutto è il consumatore, al quale continua a bastare un aroma per poter apprezzare un gelato…

gelato artigianale

Gelato artigianale, una definizione troppo vaga

Qualche giorno fa, la trasmissione “Indovina chi viene a Cena” condotta da Sabrina Giannini su RAI 3 ha mandato in onda un’inchiesta sulle gelaterie artigianali e sul vero significato di gelato artigianale.

Quando un gelato viene definito artigianale

L’inchiesta ha fatto finalmente luce sul più grande media televisivo di quanto sia difficile nel nostro Paese, anche in assenza di una precisa normativa, capire quando un gelato è veramente artigianale e quando invece è preparato con semilavorati industriali e, peggio ancora, quando oltre a questi vengono aggiunti ingredienti nocivi alla nostra salute.

Artigianali e… altro

L’elemento più importante che è emerso è l’esistenza su tutto il territorio nazionale di due tipologie di gelaterie, entrambe definite artigianali, ma che alcune delle quali di artigianale non hanno proprio nulla. E il fatto più sconcertante è che il consumatore non riesce a rendersi conto della differenza tra un gelato realmente artigianale e uno preparato con miscele industriali già pronte. Senza tralasciare poi il fatto che il prezzo è identico in entrambi i casi.

gelato artigianale

Un buon gelatiere è colui che sceglie accuratamente gli ingredienti e li seleziona per provenienza e per qualità, preparando un gelato con ingredienti di base nel rispetto della salute. Non può definirsi un buon gelatiere colui che si fregia di preparare un gelato impropriamente definito artigianale utilizzando miscele industriali già pronte e ricche di additivi. Il concetto è paragonabile a un cuoco che va tutte le mattine al mercato a fare la spesa di ingredienti freschi e di qualità e colui che invece crede di cucinare un buon piatto mettendo nel microonde un prodotto precotto e surgelato.

La ASL di Bolzano ha recentemente realizzato una ricerca che mostra come su 27 gelaterie venissero impiegati ben 44 additivi per realizzare solo 4 gusti. In attesa di una normativa precisa, l’Associazione Gelatieri per il Gelato ha elaborato un codice etico che prevede il divieto di utilizzo di coloranti, grassi idrogenati, basi in polvere e aromi.

gelato artigianale milano

Alcuni falsi miti sul gelato

Con l’arrivo dell’estate siamo abituati ad associare alla nuova stagione l’idea di poter consumare un buon gelato. Purtroppo questo alimento, che non solo noi consideriamo come tale a tutti gli effetti, si porta dietro da sempre una serie di falsi miti, che grazie all’aiuto di uno studio realizzato dall’IGI (Istituto del Gelato Italiano) al quale rimandiamo per maggiori dettagli, cercheremo di sfatare in questo post. Lo studio è stato condotto dal dott. Michele Sculati, Medico, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica e dal dott. Andrea Ghiselli, Medico Internista e direttore di una Unità di Ricerca all’Istituto Nazionale per La Ricerca sull’Alimentazione e la Nutrizione- INRAN.

Ecco alcuni falsi miti che vi faranno tornare la voglia di mangiare il vostro gelato in piena serenità:

Il gelato è un alimento vietato nelle diete per perdere peso

Falso. Se assunto nelle giuste dosi, senza quindi esagerare, il gelato è assolutamente previsto nelle diete per perdere peso, soprattutto per tutti coloro che svolgono anche attività fisica.

Il gelato alla frutta è maggiormente consigliato ai diabetici

Falso. Il gelato alla frutta presenta mediamente un indice glicemico superiore a quello di un gelato alle creme.

Il gelato alla soia è più salutare del gelato tradizionale

Falso. Al di là dell’assenza di colesterolo, un gelato preparato con la soia non ha caratteristiche molto differenti da un gelato preparato in modo tradizionale.

Il gelato allo yogurt è più leggero degli altri

Falso. Il gelato allo yogurt è molto simile a quello al fiordilatte sia per la quantità di grassi sia per il contenuto calorico.

Il gelato può sostituire regolarmente un pasto

Falso. Può rappresentare spesso una valida alternativa, ma non può essere una regola.

Il gelato confezionato è di minor qualità perché presenta meno aria

Falso. La quantità d’aria presente nel gelato non ha nulla a che fare con la qualità del gelato stesso, ma dipende dalla diversa tecnologia usata per produrlo.

Il gelato confezionato è meno naturale di quello artigianale

Falso. Con gelato naturale intendiamo un prodotto preparato partendo da ingredienti di base, come latte, uova e frutta e non con semilavorati industriali. Quest’ultimo processo di lavorazione è una prassi sia per i gelati confezionati sia per molte gelaterie definite erroneamente “artigianali”.

gelato artigianale contro gelato confezionato

Gelato sul web: artigianale o confezionato?

In questo post vogliamo riprendere una interessante ricerca realizzata da Mixerplanet su dati elaborati e forniti da web-research in merito ai pareri sul gelato che gli italiani rilasciano sul web attraverso forum e social network. I dati che emergono sono una traccia alquanto fedele delle loro tendenze e gusti e pertanto ve ne riproponiamo una sintesi.

Gelato confezionato o gelato artigianale?

Su questo aspetto diremmo “nessun dubbio”. Il gelato artigianale è di gran lunga il preferito con il 78% di preferenze. In gelateria è maggiormente richiesta la coppa di vetro o metallo (71%) contro il 62% della cialda e il 49% della coppetta da passeggio. Al bar invece la fa da padrone il classico cornetto (63%) contro lo stecco (48%) e la coppetta (35%).

Perché si acquista un gelato…

Cosa accomuna gli italiani nell’acquisto di un cornetto al bar o di una coppa gelato in gelateria? Il piacere. E su questo non avevamo dubbi. Questa motivazione spinge l’89% degli italiani a scegliere la gelateria artigianale contro il 74% del gelato confezionato. Le altre motivazioni? Il gelato rinfresca, può essere un sostituto del pranzo e la sua consumazione viene spesso associata a momento conviviale con gli amici.

C’è poi un dato interessante relativo alla soddisfazione del prodotto da parte del cliente finale. Chi acquista un gelato artigianale è soddisfatto per il 96%, mentre chi lo acquista al bar lo è per il 73%, dando forse per scontata una qualità inferiore rispetto al gelato acquistato in gelateria.

Una particolare preferenza nella scelta del gelato

Abbiamo voluto estrapolare dalla ricerca una particolare preferenza che interviene nella scelta del gelato: il gelato artigianale è ritenuto più sano (76% dei casi), in quanto non contiene sostanze nocive alla nostra salute. Questo è vero nella maggior parte delle gelaterie artigianali. Rimandiamo però i nostri lettori a un nostro post di qualche mese fa, dove mettiamo in guardia su quelle gelaterie che preparano il gelato partendo da miscele base già pronte all’uso e non preparate in gelateria utilizzando ingredienti freschi di base.

noci nocciole gelato artigianale

Allarme frutta secca: attenzione alla provenienza

Quando diciamo che per la preparazione di un ottimo gelato artigianale la qualità delle materie prime è importante, intendiamo proprio questo. Sì, perché ancora una volta è scattato l’allarme per alcuni alimenti potenzialmente pericolosi per la nostra salute, la cui provenienza turca o cinese non fa stare sereni e tranquilli coloro che, per realizzare preparati tenendo sotto controllo i costi, fanno ricorso all’importazione di materie prime non del tutto di qualità. Continua a leggere

gelato estate

Un’estate all’insegna del gelato e della birra

Pare che quella del 2016 sia stata un’estate all’insegna del gelato e della birra. Lo rileva uno studio realizzato da Confartigianato, che ha messo in evidenza come questi due alimenti siano al primo posto tra le spese degli italiani nel periodo estivo: il totale della spesa è di 3,1 miliardi euro l’anno, equamente divisi tra 1.541 milioni di euro per i gelati e 1.523 milioni di euro per le birre. Lo studio calcola che in media ciascun nucleo familiare spende ogni anno 71,5 euro per i gelati e 70,7 euro per le birre, ma non tiene conto dell’elevato numero di turisti che in questo periodo dell’anno invade il nostro Paese e che più di altro apprezza il piacere e la freschezza di un gelato o di una birra. Continua a leggere

olio di palma

Olio di palma, eliminatelo (anche) dal gelato

Nonostante le dichiarazioni di qualche anno fa a favore dell’olio di palma, ora anche le grandi aziende di prodotti alimentari stanno facendo retromarcia. In realtà, un paio di anni fa avevano già cominciato a lavorare sull’utilizzo di un olio alternativo a quello tropicale, cominciando a privilegiare gli olii di girasole e di oliva. Un esempio della grande attenzione verso la campagna (giustamente) denigratoria nei confronti dell’olio di palma è stato dato ad esempio da Barilla, che ha portato da 20 a 34 i suoi prodotti Mulino Bianco senza l’olio vegetale, e dalla Coop, che lo scorso maggio ha ritirato dagli scaffali 120 prodotti a marchio contenenti olio di palma.

Olio di palma coop Continua a leggere

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A Milano aumentano le gelaterie, ma il gelato “naturale” è introvabile

Cosa intendiamo per gelato naturale? Intendiamo un prodotto preparato partendo da ingredienti di base, come latte, uova e frutta e non con semilavorati industriali. Ovviamente meglio se gli ingredienti di base sono freschi e di qualità. Abbiamo parlato spesso nel nostro blog dell’importanza della preparazione della miscela base per ottenere un gelato artigianale di qualità, soprattutto quando abbiamo parlato della preparazione della miscela base per il gelato alle creme. E non siamo rimasti sbalorditi quando qualche giorno fa abbiamo letto un articolo su Milano Corriere che ha fatto il punto sulle gelaterie milanesi e ha messo in guardia i consumatori sui modi diversi di ottenere un gelato artigianale. In sostanza, spiega l’articolo, le gelaterie che a Milano propongono un gelato “naturale” sono soltanto il 5% dei 744 punti vendita presenti.  Ad affermare nell’articolo del Corriere questo dato incredibile è Roberto Lobrano, maestro gelatiere, presidente dell’Associazione “Gelatieri per il Gelato”, docente in corsi di gelateria. Continua a leggere

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Le mode passano, il buon gelato resta

Abbiamo più volte scritto nelle pagine del nostro blog che siamo d’accordo con la tendenza di pensare a un gelato artigianale anche per quelle persone che sono intolleranti ad alcuni alimenti, come il latte ad esempio. Nei nostri stessi commenti abbiamo esortato gli addetti ai lavori a trovare eventuali ricette che consentano a noi gelatieri di preparare un gelato artigianale con le stesse caratteristiche organolettiche e strutturali di quello attuale, magari andando incontro alla moda che vorrebbe ridurre drasticamente la quantità di zuccheri nelle miscele base.

In questi anni abbiamo sentito parlare solo di mode, appunto, e mai di qualità. Qualità nella scelta degli ingredienti utilizzati, qualità nella preparazione e lavorazione delle materie prime. Abbiamo potuto registrare la nascita di un movimento silente che vorrebbe destrutturare il nostro prodotto artigianale per dare vita a un qualcosa di cui non se ne conosce realmente il risultato finale. Continua a leggere