Chimica del gelato, ne hai mai sentito parlare?

chimica nel gelato

Ti hanno mai parlato di chimica del gelato? No, niente paura: non stiamo parlando di un gelato fatto in laboratorio con provette o cose simili… Ma di un prodotto realizzato con diversi ingredienti che, se inseriti nelle giuste quantità e con la sequenza corretta, intervengono in modo ottimale nella consistenza del prodotto finito. In altri termini. questa viene definita chimica del gelato.
Il segreto del gelato risiede dunque anche nella chimica: parliamo infatti di un prodotto che viene conservato a temperature negative senza congelare, mantenendo una struttura cremosa e mai troppo fredda al palato. Allo stesso tempo il gelato, se fatto nel modo corretto, è in grado di trasmettere il sapore delle materie prime in esso contenute senza anestetizzarne il gusto. Ma com’è possibile tutto ciò? Semplicemente grazie alla chimica dei suoi elementi che, se inseriti nel modo corretto e nelle giuste proporzioni, sono in grado di conferire al gelato la sua caratteristica struttura semi solida anche a temperature negative. Ricordiamo, infatti, che il gelato nasce allo stato liquido per poi essere successivamente raffreddato in fase di mantecazione, sarà quindi portato a circa -15° senza diventare completamente solido grazie alla sua composizione. Per questo motivo il gelato viene definito come un gioco di elementi. Andrea Bistaffa, titolare della gelateria artigianale Lo Gnomo Gelato, sta preparando un corso on-line attraverso il quale spiegherà la chimica del gelato nella preparazione di un prodotto fatto in casa. Ti rimandiamo dunque a una lettura più approfondita di questo argomento nel corso che tra pochi giorni sarà on-line.

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