A Milano aumentano le gelaterie, ma il gelato “naturale” è introvabile

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Cosa intendiamo per gelato naturale? Intendiamo un prodotto preparato partendo da ingredienti di base, come latte, uova e frutta e non con semilavorati industriali. Ovviamente meglio se gli ingredienti di base sono freschi e di qualità. Abbiamo parlato spesso nel nostro blog dell’importanza della preparazione della miscela base per ottenere un gelato artigianale di qualità, soprattutto quando abbiamo parlato della preparazione della miscela base per il gelato alle creme. E non siamo rimasti sbalorditi quando qualche giorno fa abbiamo letto un articolo su Milano Corriere che ha fatto il punto sulle gelaterie milanesi e ha messo in guardia i consumatori sui modi diversi di ottenere un gelato artigianale. In sostanza, spiega l’articolo, le gelaterie che a Milano propongono un gelato “naturale” sono soltanto il 5% dei 744 punti vendita presenti.  Ad affermare nell’articolo del Corriere questo dato incredibile è Roberto Lobrano, maestro gelatiere, presidente dell’Associazione “Gelatieri per il Gelato”, docente in corsi di gelateria.

Aprire una gelateria sta diventando una moda

Nel 2015 il consumo di gelato ha superato in media i sei chili a testa. Un dato che ha fatto gola a molti e che ha fatto crescere le gelaterie di 29 punti vendita in più rispetto all’anno precedente. Aprire una gelateria sembra quindi diventata una moda imprenditoriale e non più una passione, portata avanti ricercando le materie prime di qualità e preparando il gelato partendo dagli ingredienti di base, latte, uova e frutta appunto. Oggi è semplice acquistare miscele base già pronte, lavorarle e mettere il preparato in una vaschetta, fare un po’ di scenografia et voilà, il gelato è servito! «La situazione è un po’ paradossale — ha affermato Roberto Lobrano sul post del Corriere — nella patria del gelato non esiste una normativa che regoli il settore. Escludendo quelle che vendono gelato industriale, fra tutte le gelaterie che lo producono, sono forse il cinque per cento, se non meno, quelle in cui si parte dagli ingredienti di base, come uova, latte e frutta. Le altre usano semilavorati industriali, che possono avere un peso diverso sul prodotto finale».